Ferrari F8 Tributo aerodinamica

 

 

 

 

La F8 Tributo integra lo stato dell’arte, in termini di soluzioni aerodinamiche, innovazioni e know-how Ferrari,

acquisito anche grazie all’impegno nei campionati GT e Challenge, e lo perfeziona per creare la berlinetta di serie a motore centrale-posteriore con il più alto livello di prestazioni accessibili a ogni tipo di pilota.

Come risultato finale, la F8 Tributo incrementa del 10% l’efficienza aerodinamica della 488 GTB grazie al solo aumento del carico verticale, senza nessuna penalizzazione in termini di resistenza all’avanzamento. Ciò permette di sfruttare maggiormente le eccezionali prestazioni che la vettura mette a disposizione, anche in situazioni di alta velocità in curva, con una tenuta di strada più efficace che garantisce una grande aderenza all’asfalto e un’esperienza di guida coinvolgente.

Grazie alla stretta e proficua sinergia con il Centro Stile Ferrari gli stringenti vincoli aerodinamici sono stati perfettamente interpretati e integrati con il design della vettura. Ne sono un esempio il condotto S-Duct all’anteriore e il rinnovato sistema di spoiler soffiato al posteriore, esaltati da linee pulite e allo stesso tempo decise.

Per soddisfare le maggiori richieste di raffreddamento del V8 turbo e per garantire le prestazioni ottimali in ogni condizione di utilizzo, sin dalle prime fasi la termodinamica interna della vettura è stata oggetto di approfonditi studi, per ottimizzare i flussi senza penalizzare la performance aerodinamica.

 

Il risultato di questi affinamenti si registra nella riduzione di temperatura dell’aria in ingresso polmone (circa 15 gradi in meno rispetto alla 488 GTB) che produce un sensibile incremento di potenza del motore.

Per questo motivo l’efficienza dell’intercooler è stata di vitale importanza durante lo sviluppo del progetto. Come già testato in pista sulla 488 Challenge prima e con la 488 Pista poi, il layout dei radiatori anteriori è stato completamente rivisto rispetto alla 488 GTB. Sulla F8 Tributo le masse radianti sono inclinate verso il posteriore in modo da sfruttare il fondo della vettura per la canalizzazione dell’aria calda e minimizzare l’interazione termica con i flussi all’interno del passaruota. In termini assoluti, l’incremento di prestazioni termiche ottenuto è stato del 10% rispetto alla stessa della 488 GTB. Inoltre, grazie a questa scelta di layout, si è contenuto l’aumento della superficie radiante al solo +7% a beneficio di peso e dimensioni della vettura.

Un ulteriore miglioramento è stato reso possibile dalle scelte effettuate nella zona posteriore, sulla presa dinamica di aspirazione motore spostata dalla fiancata (come sulla 488 GTB) nella parte laterale dello spoiler. Lo spazio liberato ha permesso di disporre di una maggiore area per l’intercooler. Anche il condotto di aspirazione ha beneficiato della scelta operata: la sensibile riduzione di lunghezza e l’elevato livello di pressione totale garantito dallo spoiler posteriore, hanno permesso di ridurre al minimo le perdite di carico impattando positivamente sulla performance motoristica.

Infine, la presa d’aria dell’intercooler è segnata dalla presenza di un vero e proprio profilo alare la cui sezione è studiata per creare una regione di aspirazione nella parte superiore del convogliatore, che aiuta a richiamare il maggior quantitativo di aria verso la massa radiante.

L’anteriore della F8 Tributo è fortemente caratterizzato dall’integrazione del S-Duct, l’innovativa soluzione aerodinamica mutuata dall’esperienza F1, già adottata sulla 488 Pista e qui rivista in funzione delle modifiche apportate al frontale, che contribuisce per il 15% all’aumento di carico aerodinamico globale rispetto alla 488 GTB.

Il condotto cattura il flusso ad alta pressione della parte centrale del paraurti e grazie alle sezioni opportunamente calibrate, lo spinge deviandolo verso l’alto nell’uscita posta sul cofano. In questo modo la variazione si traduce direttamente in carico aerodinamico sull’avantreno. Anche la posizione dell’uscita è funzionale alla massimizzazione della performance del condotto, in modo tale da sfruttare le aspirazioni generate dalla curvatura della superficie, massimizzando la portata d’aria elaborata dal S-Duct.

L’adozione di nuovi fari LED anteriori orizzontali, più compatti, ha permesso ai tecnici aerodinamici di ricavare nuove prese di raffreddamento freni, in abbinamento con quelle all’esterno del paraurti, in ottica del miglioramento del flusso d’aria in tutto il vano ruota, evitando così un incremento dimensionale del sistema frenante che sarebbe stato necessario a causa delle aumentate prestazioni velocistiche della vettura.

Nella parte posteriore della vettura, l’elemento caratterizzante è il sistema di spoiler con soffiaggio. Brevettato sulla 488 GTB, è stato rivoluzionato ed estremizzato sulla 488 Pista. La nuova sfida affrontata nello sviluppo della F8 Tributo è stata quella di aumentare il carico verticale posteriore senza penalizzare la resistenza all’avanzamento, il tutto rispettando le forme armoniche di questa zona dell’auto.

Le sezioni calibrate del soffiaggio lavorano in sinergia con le aspirazioni create dallo spoiler per produrre una componente di flusso upwashing che contribuisce per il 25% all’aumento di carico rispetto alla 488 GTB. Contemporaneamente, le tre alette deflettrici poste all’interno del soffiaggio ricomprimono in modo più efficace il flusso verso la scia della vettura riducendo la resistenza del 2% e compensando l’effetto interconnesso dovuto all’aumento del carico verticale.

Il fondo della vettura è un elemento di fondamentale importanza poiché è capace di generare elevati livelli di carico aerodinamico in modo efficiente.

Nella F8 Tributo, il posizionamento dei radiatori anteriori, con inclinazione invertita rispetto alla 488 GTB, rappresenta un beneficio in termini di raffreddamento ma contemporaneamente riduce le superfici utili sul fondo per la generazione di carico. Per questo motivo si è reso necessario riprogettare la geometria delle canalizzazioni per la dissipazione dell’aria calda, per generare comunque il massimo livello di carico e allo stesso tempo ottenere una diminuzione di resistenza del 5% dovuta alla positiva interazione dei flussi in uscita dal radiatore con la ruota anteriore.

La nuova disposizione del sistema di raffreddamento ha inoltre liberato volume utile nella zona dei radiatori. Questo spazio è stato sfruttato con l’inserimento di diffusori di flusso anteriori con angolo di rampa ottimizzato (di derivazione 488 Challenge) che contribuiscono per il 15% all’incremento di carico rispetto alla 488 GTB. Nella parte centrale del fondo sono stati ottimizzati i nuovi generatori di vortici, che concorrono per il 25% alla maggior generazione di carico.

Il diffusore posteriore presenta una forma detta “a doppia kinkline”, che permette di creare un doppio picco di aspirazione in prossimità dell’asfalto e collaborare al 20% del miglioramento della capacità estrattiva e di generazione di carico rispetto alla precedente versione. Le derive posizionate sui canali esterni generano ulteriori vortici, energizzando il flusso. Il diffusore ospita infine il sistema di aerodinamica attiva composto da 3 portelle “attive” la cui rotazione di 14° determina lo stallo completo del diffusore, riducendo significativamente la resistenza della vettura in rettilineo, permettendole di esprimere tutta la sua velocità.

In definitiva l’aumento del coefficiente aerodinamico generale sulla F8 Tributo rispetto alla 488 GTB è dato dalle modifiche effettuate per il 15% dall’S-Duct, per il 25% dello spoiler posteriore, per il 15% dal fondo anteriore, per il 25% dai generatori di vortici e per il restante 20% dal diffusore posteriore.

 

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Tags: ferrari, novitàginevra2019, ginevra2019, news, newsauto